Trattare l'acufene con suoni e stimolazione elettrica della lingua

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Trattare l'acufene con suoni e stimolazione elettrica della lingua

Centro per l'Udito | Apparecchi Acustici | Assistenza domiciliare
Pubblicato da Uditilia in News scientifiche · 7 Febbraio 2021
Tags: Acufene
Trattare l'acufene mediante una combinazione di suoni e una stimolazione elettrica della lingua.

Presso l'università del Minesota, dei ricercatori hanno dimostrato che mediante una combinazione
di suoni e una stimolazione elettrica della lingua è possibile dimunire la percezione dell'acufene.
Hanno inoltre verificato che gli effetti terapeutici possono perdurare fino a 12 mesi dal trattamento.
La ricerca è stata recentemente pubblicata  sulla rivista scientifica “Science Translational Medicine”.   
Lo studio è stato condotto da ricercatori dell'Università del
Minnesota, del Trinity College, del St. James's Hospital, dell'Università
di Regensburg, dell'Università di Nottingham e della
società irlandese di dispositivi medici Neuromod Devices.

Oltre il 10% della popolazione mondiale soffre di questo disturbo
(acufene), pertanto se i risultati ottenuti si dovessero riconfermare, sarebbe un risultato di enorme
impatto sociale: l'acufene agisce negativamente sullo stato psico-fisico del soggetto, modificando
le sue performance professionali e i rapporti interpersonali.

I volontari sono stati selezionati in base a un elenco
predefinito di criteri, questo per garantire che lo
studio avesse un'ampia distribuzione del campione
della popolazione affetta da acufene.
Il dispositivo per il trattamento dell'acufene consiste
nell'utilizzo di cuffie wireless (Bluetooth) che
emettono suoni a banda larga ad entrambe le
orecchie, gli stessi vengono combinati con impulsi di
stimolazione elettrica sulla punta della lingua da un
dispositivo denominato “Tonguetip”.

L'intensità e l'erogazione degli stimoli sono controllati da un telecomando portatile di semplice
utilizzo che ogni volontario è stato addestrato a utilizzare.  
In fase preliminare, il dispositivo viene configurato in base all'eventuale ipoacusia (perdita di udito)
dell'assistito e ottimizzato in base al livello di sensibilità del paziente per la stimolazione della lingua.

Riguardo il trial (studio pilota), i volontari sono stati addestrati a usare il dispositivo per circa un'ora
al giorno per 12 settimane; Lo studio in questione ha coinvolto un numero importante di
volontari (326): circa l'86% ha avuto giovamento grazie a questa terapia; altro risultato positivo,
che può far ben sperare, sta nel beneficio temporale: gli stessi paziente hanno confermato gli effetti  
duraturi del trattamento a distanza di 12 mesi dallo stesso.
Oltre 2/3 (272) dei volontari hanno compilato il modulo di “uscita” della terapia, di questi, la quasi
totalità (270) consiglierebbe il trattamento ad altre persone con acufene.

Fonti di questo articolo:



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